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Pioggia di novembre,

che ci ammanti di cristallo,

che bussi ai vetri levigati

di questo nido caldo.

Pioggia di novembre,

cascata d’acqua che si staglia nel paesaggio

grigio e brumoso di un panorama selvaggio,

ogni goccia tamburellante è pregna di malinconia,

come il vento che agita le danzanti foglie rossastre

e le fa volare via.

Pioggia delle lacrime

di un languore struggente,

nel quale ci culliamo

nella nostra solitudine silente.

Pioggia musicale, d’arte e d’amore,

per tutti gelida e crudele, ma che a noi scalda il cuore.

Ritratto di un’anima smarrita,

di un poeta sfuggente o d’un ombroso pittore,

nel corso di quest’aspra salita che è la vita,

tu scorri insieme alla nostalgia assorbendo tutto il nostro dolore.

E noi ci lasceremo andare come candele vaganti,

incuranti di gelo o di sonno,

con la nostra caparbia fiamma che brucia interna.

E, lasciatoci il mondo alle spalle

e con l’animo che brucia come le stelle,

finiremo per camminare,

soli come siamo sempre stati,

in questa fredda pioggia di novembre.

Autore: Roxanne Potter

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