…purtroppo non so l’autore…

Paese

Paese che assapori il tempo
nel lento ricomporsi delle ore
stagioni di colore o in biancogrigio
m’accoglie la quiete
dei tuoi giorni
il lieve brulicare della gente
l’odore buono del pane
tra le case.

E i miei pensieri nella sera
stendo ad asciugare
sulle corde
al vento dei ricordi.

Vengo da altri frastuoni
dove albe s’annegano
tra polveri
e tetti fuggono col cielo.

Qui ancora si involano canzoni
alle finestre.
E voci indugiano
quasi sussurrate nenie
in lunghe veglie d’uomini
sotto i lampioni
a ritagliare scampoli
di vita.

Qui si va dove il fiume si distende
in pigri giri
d’acque tra le canne
a catturare fremiti di luna
in fondo alla tua valle

o sopra il monte dove qualcuno
porta una preghiera
e la notte si ricama di stelle
in attesa del giorno.

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