"L’esperienza di cui siamo portatori noi superstiti dei Lager nazisti è estranea alle nuove generazioni dell’Occidente, e sempre più estranea si va facendo mano a mano che passano gli anni. (…) Per noi parlare con i giovani è sempre più difficile. Lo percepiamo come un dovere, ed insieme come un rischio: il rischio di apparire anacronistici, di non essere ascoltati. (…) È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire".
(Primo Levi "I sommersi e i salvati",  pp. 163-164)

Annunci