Quando le ombre

Quando le ombre si addensano
e tutto precipita e sembra definitivo,
altissimo un circolare volo di corvi
e più lontano, indistinguibili
tra rocce e brume di mare,
improvvise grida di gabbiani
riportano la speranza.

Una lama di luce taglia il buio
e risale disegnando sentieri
percorsi tanto tempo fa
dove, in un’alba chiara,
ritrovo un bambino.
Nessuna mano a guidarlo nel suo stupore,
a tenerlo lontano dai dirupi
tra alte erbe che fustigano
le sue gambe esili tra esili
fili che si piegano amorosi,
fruscianti di lucertola sorpresa.

Brevi grida di animali celate
nel denso verde.
Aria arroventata di insetti.
Stupore di una vita che nulla spiega
consumata tra nascita e morte.

Scompare il raggio di luce
risucchiato dalle tenebre della memoria
un inutile brivido che rende più duro

essere

(Felice Pagnano)

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