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Avere vent’anni, non è mica facile 
ci vuole una vita per imparare 
ci vogliono giorni passati a combattere 
e lunghissime notti per recuperare 

ci vuole una testa di legno, perchè inciampare è più facile 
ed un cuore di stagno da rimodellare 
ci vogliono sogni più duri di un’incudine 
perchè la solitudine li può schiacciare 

Al fratello che non ho 
potrei spiegare mille trucchi per soffrire meno 
il fratello che non ho 
almeno non farebbe come me 

Chissà se anche mio padre mi vedeva così 
perso in inutili battaglie con nemici invisibili 
e se capiva e non poteva dirmi 
“vivile almeno tu, queste angoscie magiche che non tornano più” 
ma dico: 

avere vent’anni non sarà mica semplice 
ci sono troppi minuti da non sprecare 
ci sono certezze di burro che resistono ai secoli 
e tanti dubbi di marmo da sgretolare 

Al fratello che non ho 
potrei spiegare mille trucchi per soffrire meno 
il fratello che non ho 
almeno non farebbe come me.

SEMINARIO GRATUITO SULLO STRESS.

Lo stress indica un’attivazione aspecifica dell’organismo a uno o più eventi che ne alterano l’equilibrio. Nell’accezione comune lo stress è considerato solamente negativo, mentre in ambito scientifico si distingue tra uno stress positivo (eustress), funzionale alla salute delle persone, e uno stress negativo (distress), fattore di rischio e mantenimento di numerose patologie. La gestione dello stress riguarda un insieme di tecniche che permettono di trasformare il distress in eustress.

La valutazione e gestione dello stress è un’attività rilevante sia in ambito sanitario sia in ambito aziendale, poiché è contemplata dalla normativa in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro (D. lgs. 9 Aprile 2008, n. 81).

Mercoledì 16 Maggio dalle 18.30 alle 19.30 presso la Libreria “La Rinascita” in viale Agosta 36 a Roma.

Signora “G”: Per i nostri tanto amati animali morti.

Queste sono due preghiere copiate da un blog 

Un giorno, li rincontreremo, con abbracci, lacrime e baci, e 
cammineremo insieme nell’eternità, verso la nostra nuova casa.
Fino a quel giorno pensiamo a queste anime preziose e
ricordiamole guardando le stelle che brillano,
mandando un messaggio
di amore, luce e speranza.

Possano conoscere la gratitudine 

che conserviamo
nei nostri cuori per la loro fedeltà e per il dono
di amore incondizionato mentre
vengono ricordati per sempre.
Siamo temporaneamente separati per un piccolo
momento soltanto.
Il filo d’amore che ci collega
attraverso il tempo e lo spazio
non potrà mai essere spezzato.

come sarà un giorno perdere 
la strada e andare via 
incontro alla realtà 
farsi travolgere da un vento di follia 
come sarà 
le mani stringere 
con tutta l’energia 
che l’aria ci darà 
le onde a fendere 
sassi schizzati via 
avremo ancora braccia 
come ali libere 
di bere giorni e sere 
e un sole di isole 
su questa nostra faccia 
parole e musica 
ad asciugarci gole 
per una verità 
noi noi no 
noi noi no 
noi noi no 
noi noi no 
noi noi no 
noi noi no 
noi o noi mai più rubati 
come sarà 
spaccare il mondo in due 
sputare il nocciolo 
con quell’ingenuità 
delle canzoni mie 
di un cuore incredulo 
avremo le speranze 
di figli in prestito 
che presto cresceranno 
un anno è un attimo 
e un cielo accenderanno 
comete come te 
e quanto amore e sete 
che possa piovere 
di più giù in fondo là 
più su più in alto 
ancora oltre 
noi noi no 
noi noi no 
noi noi no 
noi noi no 
noi noi no 
noi noi no 
noi o noi mai più rubati 
noi che mai 
finimmo di aspettare 
provando a vivere 
e non vogliamo andare 
in paradiso se 
lì non si vede il mare 
noi no 
noi noi no 
noi o noi mai più rubati 
noi noi no 
noi noi no 
noi noi no 
noi o noi mai più rubati 
noi noi no 
noi noi no 
noi noi no 
noi o noi mai più rubati 
noi noi no 
noi sogni di poeti 

SENZA PAROLE -_-

Cinque Giorni – News – ISTITUZIONI – Alemanno: Comune in rosso, dopo settembre stipendi a rischio.

C’è stato come un lampo lì proprio in mezzo al cielo 
che era blu cobalto liscio, liscio senza un pelo 
la città sotto era un presepio, le luci del tramonto 
la scia di un aereo, facevano più bello il mondo 
dello sforzo dei poeti, dei mezzi giornalisti 
puttane e kosovari, poi altri tipi misti 
contavano le stelle, le prime ad arrivare 
poi la voce di una vecchia 
che salutava tutti quanti dicendo ciao 

CIAO 
E’ la colpa di non so di chi 
CIAO 
E’ la colpa di non so di chi 
CIAO 

La spiaggia di Riccione, milioni di persone 
le pance sotto il sole, il gelato e l’ombrellone 
abbronzati un coglione, non l’hai capito ancora 
che siamo stati sempre in guerra 
anche il 15 a Viserba 
in guerra con noi stessi, tra video e giornali 
e noi sempre più lessi a farci abbindolare 
con la nostra indifferenza, la passione per le cose 
che non possiamo stare senza 
anche le pericolose 
come ad esempio una canzone 
mentre la stai cantando 
di là qualcuno muore 
qualcun altro sta nascendo 
è il gioco della vita 
la dobbiamo preparare 
che non ci sfugga dalle dita 
come la sabbia in riva al mare 

CIAO 
E’ la colpa di non so di chi 
CIAO 
E’ la colpa di non so di chi 
CIAO

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